Ciao a tutti, miei cari professionisti del commercio internazionale! Sento spesso tra di voi una certa frenesia, la voglia di dare una scossa alla propria carriera, magari proprio ora che il mondo del trade è in pieno fermento.
Nuove sfide globali, la digitalizzazione che avanza a passi da gigante e l’attenzione crescente alla sostenibilità stanno ridefinendo tutto ciò che conoscevamo.
Ho notato che molti si interrogano su come rimanere rilevanti o addirittura reinventarsi. Beh, ho esplorato a fondo questo scenario e ho scoperto che la chiave è una strategia di transizione ben mirata.
Siete pronti a scoprire come fare il grande salto con successo? Qui sotto, approfondiamo l’argomento insieme!
Riflettere sul proprio percorso: una bussola per il futuro

Cari amici del commercio internazionale, quante volte ci siamo trovati a un bivio, sentendo quella vocina che ci spinge a cambiare, a cercare qualcosa di più stimolante o semplicemente di diverso? È successo anche a me, non credetemi. La prima vera fase di questa transizione, e forse la più cruciale, è quella di fermarsi, respirare e guardarsi dentro con onestà. Non è affatto facile, lo so! Si tratta di fare un bilancio del proprio percorso, di capire cosa ci ha davvero appagato e cosa, invece, ci ha lasciato un po’ di amaro in bocca. Pensateci bene: quali sono le esperienze che vi hanno fatto brillare gli occhi? E quali, invece, quelle che vi hanno prosciugato le energie? Solo così possiamo iniziare a disegnare la mappa del nostro futuro professionale. Ricordate, ogni esperienza, anche quella meno gratificante, ci insegna qualcosa. Il segreto è saperla leggere e trasformarla in un trampolino di lancio. Personalmente, ho scoperto che le mie capacità di negoziazione, affinate in anni di trattative con fornitori esteri, erano molto più trasversali di quanto pensassi, utili anche in contesti apparentemente diversi. Questa autoconsapevolezza è il punto di partenza per non fare scelte affrettate o dettate solo dalla frustrazione, ma per costruire un percorso solido e coerente con chi siamo veramente e con ciò che vogliamo diventare. Dopotutto, il mondo è in continua evoluzione, e noi con lui!
Identificare le proprie passioni e i valori fondamentali
- Prendetevi del tempo per un’autoanalisi sincera. Cosa vi entusiasma davvero? Quali sono i principi che guidano le vostre scelte, anche fuori dal lavoro? Questo vi aiuterà a trovare un ruolo che sia non solo economicamente vantaggioso, ma anche e soprattutto appagante a livello personale.
- Pensate a momenti in cui vi siete sentiti pienamente realizzati professionalmente. Quali erano le condizioni? Quali competenze stavate utilizzando? Questi sono indizi preziosi sui vostri punti di forza e su ciò che vi dà energia.
Valorizzare le competenze trasferibili
- Non sottovalutate mai le “soft skill” che avete acquisito, come la capacità di problem solving, la gestione dello stress in situazioni complesse o l’adattabilità a contesti multiculturali. Nel commercio internazionale, queste sono vere e proprie miniere d’oro!
- Elencate tutte le competenze tecniche e trasversali. Poi, per ognuna, provate a immaginare come potrebbe essere applicata in settori diversi o in ruoli innovativi. Potreste scoprire un mondo di possibilità che prima non avevate considerato.
Le nuove competenze che fanno la differenza nel trade globale
Il commercio internazionale di oggi non è più quello di dieci o vent’anni fa, è un settore in fibrillazione, che corre a una velocità impressionante! La digitalizzazione e l’attenzione alla sostenibilità hanno riscritto le regole del gioco, e noi professionisti dobbiamo essere pronti a rimetterci in gioco, imparando nuove abilità che prima erano impensabili. Ormai non basta più conoscere le normative doganali o padroneggiare due lingue, anche se restano fondamentali, ovviamente. Oggi, l’esperto di commercio estero deve essere una specie di “camaleonte digitale e green”. Ho visto colleghi che pensavano di essere arrivati e si sono trovati spiazzati di fronte a nuove tecnologie o a richieste di sostenibilità che non avevano mai considerato. Io stessa mi sono dovuta rimboccare le maniche per capire come funzionano certi strumenti di analisi dati o le implicazioni etiche e ambientali di una supply chain. È una sfida entusiasmante, ma che richiede tanta umiltà e la voglia di non smettere mai di imparare. Se vogliamo rimanere rilevanti, dobbiamo abbracciare queste nuove competenze e farle nostre.
Competenze digitali: la chiave per l’export 4.0
- La padronanza degli strumenti di e-commerce B2B è diventata un must. Non pensate che l’e-commerce sia solo per il B2C; il Digital Export Manager è una figura sempre più richiesta per guidare le aziende sui mercati globali online.
- L’analisi dei dati (data analytics) è cruciale. Saper interpretare i trend di mercato, le preferenze dei consumatori o l’efficienza della logistica attraverso i numeri, offre un vantaggio competitivo enorme. Chi sa leggere i dati, sa prendere decisioni migliori e più veloci.
- Familiarità con CRM (Customer Relationship Management) e piattaforme di collaborazione, oltre a competenze in cybersecurity, sono essenziali in un mondo sempre più connesso.
Sostenibilità e etica: il nuovo paradigma
- La green economy sta creando nuove figure professionali. Essere esperti di commercio internazionale oggi significa anche saper gestire una supply chain etica e sostenibile, riducendo l’impatto ambientale e rispondendo alle crescenti aspettative dei consumatori.
- Le aziende italiane, come il rapporto ICE 2024-2025 evidenzia, stanno puntando su digitalizzazione e sostenibilità per rafforzare la competitività. È un’opportunità da cogliere al volo!
Navigare il mercato del lavoro: opportunità e sfide
Il mercato del lavoro, specialmente quello del commercio internazionale in Italia, è un mare in tempesta, ma anche pieno di isole felici per chi sa dove guardare! Ho osservato attentamente gli ultimi trend e posso dirvi che il panorama è in continua evoluzione. Se nel 2024 l’export italiano ha registrato una lieve flessione (-0,4%), con una caduta delle vendite verso la Germania, ci sono stati settori e mercati che hanno mostrato una crescita robusta, come il farmaceutico e i mezzi di trasporto ad alto valore tecnologico verso gli Stati Uniti. Questo significa che non possiamo permetterci di restare immobili, aggrappati a modelli di business o settori che magari non offrono più le stesse opportunità di prima. Dobbiamo essere elastici, pronti a ridefinire i nostri obiettivi e a puntare su ciò che è in crescita. È un po’ come un’escursione in montagna: non puoi fare la stessa strada ogni volta, devi saper leggere il terreno, scegliere il percorso migliore e, se necessario, aprirne uno nuovo. La buona notizia è che le aziende italiane continuano a cercare specialisti nel commercio internazionale, figure come l’Export Area Manager o il Commerciale Estero sono sempre molto richieste, purché abbiano competenze aggiornate e una mentalità proattiva.
I settori emergenti e le geografie vincenti
- Il settore farmaceutico, i mezzi di trasporto e l’agroalimentare “Made in Italy” continuano a essere dei pilastri dell’export italiano, con ottime opportunità per i professionisti.
- Gli Stati Uniti sono diventati il secondo mercato per l’export italiano nel 2024, superando la Francia. Guardate anche con interesse ai mercati del Nord Africa e alle opportunità legate ad accordi come il CETA con il Canada.
- Oltre ai mercati tradizionali, è fondamentale esplorare le opportunità nei paesi emergenti, che stanno assumendo un ruolo sempre più rilevante, specialmente per la transizione ecologica e digitale.
Ruoli più richiesti e retribuzioni
- Le figure del Commerciale Estero, Export Area Manager, International Sales Manager e Logistics Specialist sono tra le più ricercate.
- Parlando di stipendi, per un Commerciale Estero entry-level in Italia si parte da circa 22.000 euro lordi annui, che possono superare i 40.000 euro per posizioni più senior. Tenete presente che la retribuzione può variare molto in base all’esperienza, alle dimensioni dell’azienda e alla portata dell’export.
Ecco una panoramica semplificata dei ruoli e delle competenze più attuali nel commercio internazionale:
| Ruolo | Competenze Chiave | Focus Principale |
|---|---|---|
| Export Area Manager | Strategie di vendita internazionali, negoziazione, conoscenza dei mercati esteri, lingue straniere | Sviluppo vendite in specifiche aree geografiche |
| International Sales Manager | Visione strategica, orientamento al risultato, gestione reti commerciali, marketing internazionale | Gestione vendite globali e espansione strategica |
| Logistics Specialist | Gestione della supply chain, normative doganali, trasporti internazionali, ottimizzazione costi | Coordinamento e efficienza delle spedizioni globali |
| Digital Export Manager | E-commerce B2B, digital marketing, analisi dati, strategie online per l’export | Espansione del business tramite canali digitali |
| Esperto di Sostenibilità nel Trade | Normative ESG, certificazioni ambientali, supply chain etica, reporting di sostenibilità | Integrazione principi di sostenibilità nelle operazioni internazionali |
Formazione continua: l’investimento che ripaga sempre
Mi sento di dirlo con la massima convinzione: investire nella propria formazione è l’unica garanzia che abbiamo in un mondo che cambia così in fretta. Non possiamo pensare di aver “finito di studiare” una volta ottenuta la laurea o il master. Anzi, è proprio lì che inizia la vera avventura! Il settore del commercio internazionale è un esempio perfetto: normative, mercati, tecnologie, tutto si evolve a ritmi serratissimi. Ho personalmente frequentato diversi corsi di aggiornamento su temi che sembravano lontanissimi dalla mia formazione iniziale, come il digital marketing per l’export o la gestione delle operazioni doganali post-Brexit. E ogni volta, vi assicuro, è stato un “aha moment” che mi ha aperto nuove prospettive e mi ha dato strumenti concreti per affrontare le sfide. Non è solo questione di acquisire nuove nozioni, ma di mantenere la mente aperta, flessibile, e di dimostrare alle aziende la propria proattività. Le opportunità di formazione in Italia sono molteplici e di altissimo livello, non c’è davvero più la scusa di non trovare qualcosa che faccia al caso nostro.
Master e Corsi di Alta Formazione
- Valutate master specifici in Commercio Internazionale, Export Management o International Business. Scuole come Alma Laboris o la 24ORE Business School offrono percorsi ben strutturati, spesso con focus sul Digital Export.
- L’Agenzia ICE (Istituto per il Commercio Estero) è una risorsa preziosissima per la formazione, con master e corsi accreditati che mirano a sviluppare una solida cultura d’impresa per l’internazionalizzazione. Hanno una lunga esperienza nel settore, dal 1963 organizzano corsi di specializzazione.
Certificazioni e Aggiornamenti Specifici
- Cercate certificazioni in aree come le normative doganali, gli Incoterms®, o la gestione della supply chain. Queste competenze specialistiche sono molto apprezzate e possono fare la differenza.
- Considerate corsi brevi o e-seminar su temi emergenti come l’Intelligenza Artificiale applicata al commercio, la blockchain per la tracciabilità o la sostenibilità nella logistica. Il mondo è in continua evoluzione e con lui le competenze richieste.
Il potere del network: tessere relazioni per il successo
Ah, il networking! Quanto se ne parla, e quanto è sottovalutato! Io, personalmente, ho imparato sulla mia pelle che avere una rete di contatti solida e autentica è più prezioso di qualsiasi curriculum. Non si tratta di collezionare biglietti da visita o aggiungere centinaia di persone su LinkedIn a caso, no. Si tratta di costruire relazioni basate sulla fiducia, sul valore reciproco, sull’ascolto. Ricordo ancora quando, grazie a un contatto conosciuto a una fiera di settore anni fa, sono riuscita a sbloccare una situazione critica con un cliente asiatico. Quella persona, che non vedevo da tempo, si è ricordata di me e delle mie competenze, mettendomi in contatto con la persona giusta. Ecco, il networking è questo: una rete di supporto invisibile, ma incredibilmente potente, che si attiva proprio quando ne hai più bisogno. E non parlo solo di opportunità lavorative dirette, ma anche di scambio di idee, di consigli preziosi, di mentoring. È un investimento a lungo termine sulla vostra carriera e sulla vostra persona.
Eventi e Associazioni di Categoria

- Partecipate attivamente a fiere, eventi di settore e conferenze, sia in Italia che all’estero. Sono occasioni d’oro per incontrare persone con interessi simili, scambiare idee e creare partnership strategiche.
- Iscrivetevi ad associazioni di categoria e alle Camere di Commercio Italiane all’Estero. Spesso organizzano eventi di networking esclusivi e offrono risorse utili per l’internazionalizzazione.
Sfruttare il digitale per connettersi
- LinkedIn è il vostro migliore amico in questo senso! Ottimizzate il vostro profilo, connettetevi con colleghi, ex compagni di studi e professionisti del vostro settore. Partecipate ai gruppi di discussione, condividete contenuti rilevanti e posizionatevi come esperti.
- Non limitatevi a LinkedIn. Piattaforme come Meetup o Eventbrite possono aiutarvi a trovare eventi locali o webinar online per espandere la vostra rete, anche a distanza.
Strategie pratiche per una ricerca di lavoro vincente
Dopo aver fatto chiarezza sul vostro percorso, acquisito nuove competenze e costruito una rete di contatti, è il momento di scendere in campo e affrontare la ricerca di lavoro con una strategia mirata. Non è una passeggiata, lo so benissimo, ci vuole metodo e tanta perseveranza. La mia esperienza mi dice che non basta inviare CV a pioggia e sperare nel miracolo. No, bisogna essere chirurgici, personalizzare ogni candidatura e presentarsi al meglio. Ricordo quando, all’inizio della mia carriera, commettevo l’errore di usare sempre lo stesso curriculum. Un disastro! Ho imparato che ogni azienda, ogni ruolo, ha le sue specificità, e il mio CV doveva “parlare” direttamente a loro. È come cucire un abito su misura: deve calzare alla perfezione. E poi, il colloquio! Quella sensazione di adrenalina, la voglia di dimostrare chi sei. È un momento cruciale, e la preparazione fa davvero la differenza. Non lasciate nulla al caso, siate pronti a brillare.
Curriculum Vitae e Lettera di Presentazione “su misura”
- Create un CV in formato internazionale, come l’Europass o un modello anglosassone, e assicuratevi che metta in risalto le vostre esperienze nel commercio internazionale e le competenze digitali e linguistiche.
- Personalizzate la lettera di presentazione per ogni candidatura. Evidenziate perché siete perfetti per quel ruolo specifico e per quell’azienda, mostrando di aver fatto una ricerca approfondita. Le lettere generiche finiscono dritte nel cestino, credetemi.
Sfruttare al meglio le piattaforme online
- Utilizzate portali di ricerca lavoro internazionali come LinkedIn, Indeed, Monster o EURES per l’Europa. Molte aziende internazionali pubblicano lì le loro posizioni.
- Non dimenticate di consultare i siti aziendali delle imprese che vi interessano e le sezioni “lavora con noi”. A volte le migliori opportunità sono quelle meno pubblicizzate sui grandi portali.
Preparazione al colloquio e Personal Branding
- Preparatevi al colloquio studiando l’azienda, il settore e la persona che vi intervisterà. Anticipare le domande e avere pronte delle risposte ben strutturate vi darà una marcia in più.
- Curate il vostro personal branding online. Il vostro profilo LinkedIn deve essere impeccabile, una vera e propria vetrina professionale che riflette la vostra expertise e i vostri valori.
Affrontare il cambiamento con resilienza e ottimismo
Cambiare strada, soprattutto a livello professionale, può essere spaventoso. Ve lo dico io, che di momenti di incertezza ne ho vissuti parecchi. È normale sentirsi un po’ persi, magari dubitare delle proprie capacità, o temere il giudizio degli altri. Ma sapete cosa ho imparato? Che la resilienza e un pizzico di sano ottimismo sono i vostri migliori alleati. Ci saranno ostacoli, momenti in cui penserete di mollare tutto, ma è proprio lì che dovete attingere alla vostra forza interiore. Non lasciate che una mentalità limitante o la paura dell’ignoto vi fermino. Il cambiamento, per quanto difficile, è una straordinaria opportunità di crescita, sia professionale che personale. Ho visto persone, magari anche più avanti negli anni, rimettersi in gioco con una grinta incredibile e trovare una nuova dimensione lavorativa che le ha rese più felici e realizzate di prima. La vita è troppo breve per restare in un posto dove non ci si sente valorizzati o dove non si impara più nulla. Quindi, guardate al futuro con fiducia, pronti a cogliere le opportunità, e ricordatevi che ogni sfida superata vi rende più forti. È questo il vero spirito del commercio internazionale, dopotutto: affrontare l’ignoto con coraggio e lungimiranza.
Superare gli ostacoli e mantenere la motivazione
- Non lasciatevi scoraggiare dai primi “no” o dalle difficoltà. Ogni processo di transizione ha i suoi alti e bassi. Mantenete una mentalità aperta e siate pronti ad adattarvi.
- Cercate supporto. Parlatene con colleghi fidati, mentori o, se necessario, un career coach. Avere qualcuno che vi ascolta e vi offre una prospettiva esterna può fare miracoli.
Pianificare il futuro con una visione chiara
- Definite obiettivi a breve e lungo termine per la vostra transizione di carriera. Avere un piano vi aiuterà a rimanere focalizzati e a misurare i progressi.
- Ricordate che il cambiamento è un viaggio, non una destinazione. Siate aperti a nuove opportunità e pronti a ridefinire il vostro percorso man mano che acquisite nuove esperienze e conoscenze. L’importante è non smettere mai di esplorare.
글을 마치며
Ed eccoci arrivati alla fine di questo viaggio, amici miei. Spero davvero che queste riflessioni e questi consigli vi siano stati utili, che abbiano acceso in voi una nuova scintilla o, magari, confermato la direzione che avevate già intrapreso. Ricordate, il mondo del commercio internazionale è vasto e in continua evoluzione, ma è proprio questa la sua bellezza, non trovate? Ci offre infinite opportunità di crescita, di scoperta e di realizzazione. Non abbiate paura di osare, di rimettervi in gioco, di imparare qualcosa di nuovo ogni giorno. Ogni passo, anche il più piccolo, conta. La mia esperienza mi ha insegnato che la chiave è rimanere curiosi, aperti al cambiamento e soprattutto, credere nelle proprie capacità. Non lasciatevi mai scoraggiare dagli ostacoli; piuttosto, vedeteli come tappe fondamentali di un percorso che vi porterà esattamente dove volete essere. Il successo non è mai una linea retta, ma una magnifica curva fatta di apprendimento, adattamento e, soprattutto, tanta passione. Continuate a navigare, con coraggio e un sorriso, verso nuovi orizzonti! Il vostro futuro professionale, ricco di stimoli e soddisfazioni, vi aspetta.
알아두면 쓸모 있는 정보
1. La digitalizzazione nel commercio internazionale non è un optional, ma una necessità: approfondire l’e-commerce B2B e l’analisi dei dati vi darà un vantaggio competitivo incredibile, aprendo porte a nuove opportunità di mercato che prima sembravano irraggiungibili. Non sottovalutate mai il potere dei numeri e delle piattaforme online per espandere il vostro business, anche per le PMI italiane che vogliono affacciarsi al mondo.
2. La sostenibilità e l’etica stanno diventando pilastri fondamentali nelle decisioni d’acquisto e nelle partnership commerciali: integrare i principi ESG (Environmental, Social, Governance) nella vostra strategia o nella vostra azienda non solo migliorerà la vostra reputazione, ma vi permetterà anche di accedere a nuovi mercati e finanziamenti, rispondendo alle richieste di una clientela sempre più consapevole. È un investimento nel futuro che ripaga sempre.
3. Il networking autentico è oro: non limitatevi a scambiare biglietti da visita, ma cercate di costruire relazioni genuine con altri professionisti del settore. Partecipate a eventi, webinar, e utilizzate piattaforme come LinkedIn non solo per cercare lavoro, ma per condividere conoscenze, chiedere consigli e trovare ispirazione. Spesso, le migliori opportunità nascono da un contatto inaspettato.
4. La formazione continua è l’investimento più sicuro: il mercato cambia rapidamente, e le competenze che oggi sono richieste, domani potrebbero non bastare più. Investite in corsi di aggiornamento, master o certificazioni specifiche (magari offerti da enti come l’ICE o scuole specializzate). Mantenere le vostre abilità affinate e aggiornate vi renderà indispensabili e competitivi in ogni scenario.
5. Sviluppate una mentalità “glocal”: pensate globalmente, ma agite localmente. Comprendere le sfumature culturali, le normative specifiche e le abitudini dei consumatori in ogni mercato target è cruciale per il successo internazionale. Una strategia che funziona bene in un paese potrebbe non essere efficace in un altro, quindi l’adattabilità è una delle vostre armi più potenti.
중요 사항 정리
Per riassumere i punti chiave del nostro approfondimento, è fondamentale approcciare il proprio percorso professionale nel commercio internazionale con un’attenta autoanalisi, identificando passioni e competenze trasferibili. Il mercato odierno richiede un costante aggiornamento delle proprie capacità, in particolare quelle digitali legate all’e-commerce B2B e all’analisi dati, e una forte consapevolezza sui temi della sostenibilità e dell’etica. Le opportunità non mancano, specialmente in settori come il farmaceutico e nei mercati emergenti, ma è essenziale una formazione continua e la costruzione di un network solido e affidabile. Affrontare il cambiamento con resilienza, pianificando con cura la propria ricerca di lavoro e personalizzando ogni candidatura, sono gli ingredienti per un successo duraturo. Ricordate, la proattività e la capacità di adattamento sono le vostre migliori alleate in questo affascinante e dinamico settore. Non smettete mai di credere nel vostro potenziale e di esplorare nuove possibilità!
Domande Frequenti (FAQ) 📖
D: Quali sono le competenze più ricercate oggi nel commercio internazionale e come posso acquisirle per una transizione di successo?
R: Ragazzi, questa è una domanda che mi fate spessissimo e capisco il perché! Il mondo cambia alla velocità della luce, e con lui anche le competenze richieste nel commercio internazionale.
Ho visto con i miei occhi come un tempo bastasse una buona conoscenza delle lingue e delle normative di base, ma oggi… beh, oggi è tutta un’altra storia!
Personalmente, ho scoperto che le aziende italiane, sempre più proiettate verso l’estero, cercano figure multidisciplinari. Immaginate un direttore d’orchestra che sappia suonare un po’ tutti gli strumenti!
Ovviamente, l’inglese commerciale è la base, non si discute, e se riuscite ad aggiungere una seconda lingua come lo spagnolo, il tedesco o addirittura il cinese, sarete un passo avanti, credetemi.
Ma non finisce qui! È fondamentale avere una profonda comprensione delle culture con cui si interagisce, non solo delle regole scritte, ma anche di quelle non dette, per costruire rapporti di fiducia solidi.
E poi, c’è il digitale! Conoscenze di e-commerce, marketing digitale, analisi dei Big Data e persino un’infarinatura di Intelligenza Artificiale sono diventate essenziali.
E non dimentichiamoci le normative: dogane, fiscalità internazionale e contrattualistica sono il pane quotidiano di chi opera nel settore. Come acquisirle?
Ci sono tantissimi master specializzati in Export Management e corsi specifici, molti anche online, che vi permettono di aggiornarvi e ottenere certificazioni riconosciute.
E non sottovalutate mai la pratica: stage, progetti e mentorship possono fare la differenza!
D: La digitalizzazione e la sostenibilità sono sulla bocca di tutti: come stanno ridefinendo le opportunità di carriera in questo settore, specialmente qui in Italia?
R: Che domanda pertinente, miei cari! Ho notato anch’io quanto questi due temi siano diventati centrali, non solo nelle chiacchiere tra colleghi, ma proprio nelle strategie aziendali.
La digitalizzazione, diciamocelo, ha rivoluzionato il modo di fare affari. L’e-commerce ha aperto a tutti le porte del mondo, e per noi professionisti significa che le opportunità sono infinite.
Non parliamo solo di vendere online, ma anche di gestire la logistica globale con strumenti digitali, di analizzare i mercati con software avanzati e di comunicare in modo efficace attraverso piattaforme innovative.
Ho visto nascere nuove figure professionali come l’AI Manager o il Business Translator, persone che sanno far dialogare la tecnologia con le esigenze del business internazionale.
E la sostenibilità? È diventata un imperativo, non più un’opzione. Le imprese italiane stanno comprendendo che integrare pratiche sostenibili nel loro modello di business non è solo etico, ma anche un enorme vantaggio competitivo sui mercati esteri.
Questo si traduce in opportunità per specialisti che sappiano gestire catene di fornitura etiche, certificazioni ambientali, report di sostenibilità e marketing “green”.
In Italia, poi, c’è un’attenzione particolare al “Made in Italy” sostenibile, e questo apre scenari professionali incredibili per chi sa valorizzare questi aspetti.
Insomma, chi sa cavalcare l’onda del digitale e della sostenibilità ha davvero una marcia in più per costruire una carriera solida e innovativa.
D: Ho un’esperienza solida ma sento il bisogno di reinventarmi. Quali sono i primi passi concreti che dovrei fare per avviare questa transizione di carriera nel commercio internazionale?
R: Capisco benissimo questa sensazione, è un punto che tocca molti professionisti come voi! Ho parlato con tantissime persone che, pur avendo un background importante, sentivano il bisogno di dare una svolta.
Il primo passo, e qui vi parlo per esperienza diretta, è fare un’onesta auto-analisi. Chiedetevi: cosa mi appassiona davvero di questo settore? Quali delle mie esperienze pregresse possono essere trasversali e valorizzate nel nuovo contesto?
Poi, subito dopo, vi consiglio di tuffarvi nella ricerca di mercato. Non parlo solo di annunci di lavoro, ma di capire dove stanno andando le aziende italiane, quali settori sono in crescita e quali figure cercano.
L’Agenzia ICE, ad esempio, offre tantissimi spunti e risorse per chi vuole orientarsi nell’internazionalizzazione. Ho sempre suggerito di investire nella formazione mirata, soprattutto nelle aree che abbiamo menzionato prima: lingue, digitale, sostenibilità e normative internazionali.
Un buon Master o un corso intensivo possono riaccendere la vostra scintilla e fornirvi gli strumenti più attuali. Non sottovalutate il networking, mai!
Partecipate a eventi di settore, fiere, webinar, anche solo un caffè con un ex collega può aprirvi porte inaspettate. E infine, siate audaci! Preparate un CV che parli della vostra voglia di innovare e di imparare, e non abbiate paura di candidarvi per ruoli che, a prima vista, potrebbero sembrare un piccolo “salto nel buio”.
A volte, sono proprio quelli a portarci alle soddisfazioni più grandi!






